Myanmar, ancora arresti
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Myanmar, ancora arresti
direttamente dal sito di amnesty, un comunicato stampa datato 15 ottobre:
Myanmar: Amnesty International denuncia ulteriori arresti e teme per l’incolumità dei detenuti
Amnesty International ha denunciato l’arresto, nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 ottobre, di tre figure di primo piano del gruppo degli “Studenti della Generazione 88”: si tratta di Htay Kywe, Mie Mie (conosciuta anche come Thin Thin Aye) e Aung Thu. I tre studenti erano già stati imprigionati in passato per aver promosso iniziative in favore della democrazia e dei diritti umani: per questa ragione, Amnesty International teme che corrano forti rischi di essere sottoposti a maltrattamenti e torture.
Gli arresti proseguono, sottolinea l’organizzazione per i diritti umani, nonostante le autorità di Myanmar abbiano annunciato di voler cooperare con le Nazioni Unite. Giovedì, il Consiglio di sicurezza aveva fortemente deplorato la violenta repressione e aveva chiesto il tempestivo rilascio di tutti i prigionieri politici.
Amnesty International sollecita la comunità internazionale a prendere iniziative concrete per pretendere dalla giunta militare che cessino gli arresti di manifestanti pacifici, sia garantita l’incolumità di tutti i detenuti, venga consentito a questi ultimi di incontrare osservatori indipendenti e siano rilasciati immediatamente tutti i prigionieri di coscienza.
Myanmar: Amnesty International denuncia ulteriori arresti e teme per l’incolumità dei detenuti
Amnesty International ha denunciato l’arresto, nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 ottobre, di tre figure di primo piano del gruppo degli “Studenti della Generazione 88”: si tratta di Htay Kywe, Mie Mie (conosciuta anche come Thin Thin Aye) e Aung Thu. I tre studenti erano già stati imprigionati in passato per aver promosso iniziative in favore della democrazia e dei diritti umani: per questa ragione, Amnesty International teme che corrano forti rischi di essere sottoposti a maltrattamenti e torture.
Gli arresti proseguono, sottolinea l’organizzazione per i diritti umani, nonostante le autorità di Myanmar abbiano annunciato di voler cooperare con le Nazioni Unite. Giovedì, il Consiglio di sicurezza aveva fortemente deplorato la violenta repressione e aveva chiesto il tempestivo rilascio di tutti i prigionieri politici.
Amnesty International sollecita la comunità internazionale a prendere iniziative concrete per pretendere dalla giunta militare che cessino gli arresti di manifestanti pacifici, sia garantita l’incolumità di tutti i detenuti, venga consentito a questi ultimi di incontrare osservatori indipendenti e siano rilasciati immediatamente tutti i prigionieri di coscienza.
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
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Re: Myanmar, ancora arresti
zona ricchissima di gas metano..vediamo i grandi del mondo cosa decidono di farne





